Expo Live: esperienze a confronto a Expo Milano 2015 

A qualche settimana dalla chiusura ufficiale dell’Esposizione Universale di Milano 2015, condividiamo con voi il feedback della nostra visita al Padiglione American Food 2.0 e dell’intervista a Ben Gerard, studente americano in Relazioni Internazionali ed Economiche presso la Pennsylvania State University, nominato Studente Ambasciatore del Padiglione USA (ndr.: parte di uno staff di 120 studenti provenienti dalle migliori università di tutto il Paese) ha risposto con entusiasmo alle nostre domande EXPO LIVE. 

Padiglione EXPO degli Stati Uniti d’America

Una struttura dal design leggero ma altamente tecnologico ha accolto i visitatori del Padiglione degli Stati Uniti d’America presso EXPO Milano 2015. Il progetto denominato American Food 2.0: Sustainable, Innovative, Healthful, Enterprenerial and Delicious (Cibo Americano 2.0: sostenibile, innovativo, salutare, imprenditoriale e delizioso), progettato dal team della James Beard Foundation e dell’International Culinary Center, ha proposto un percorso snello ed efficace grazie ad un uso sapiente di pannelli informativi, contributi multimediali e un video-percorso che si proponeva di raccontare che cosa è il cibo americano attraverso un innovativo mosaico di immagini, dall’effetto quasi tridimensionale, intitolato “The Great American Foodscape” (Il Grande Paesaggio Alimentare Americano).
Gli spazi espositivi sono stati totalmente dominati dalla realizzazione di uno straordinario orto verticale: una parete verde che, sfidando la legge di gravità, ha consentito a migliaia di ortaggi e piante aromatiche di crescere e dare frutto, sfruttando le tecniche di agricoltura idroponica, alimentata dalle acque piovane, unita alla tecnologia avanzata che ha permesso a pannelli mobili di seguire l’irradiazione solare durante la giornata.
Come definito dall’architetto James Biber, responsabile del progetto, l’orto verticale è una vera e propria “parete didattica” che proietta i visitatori in un futuro non troppo lontano in cui sarà possibile realizzare coltivazioni agricole in aree densamente urbanizzate.

Il messaggio finale, superando i confini nazionali statunitensi, diventa universale e può essere sintetizzato simbolicamente nell’incitamento ad essere “Uniti per nutrire il Pianeta” a sostegno di una comunità globale.

Intervista a Ben Gerard, Studente Ambasciatore del Padiglione USA (16 ottobre 2015)

 1. Che cosa è per lei EXPO?

Expo è una grande opportunità di incontro tra i popoli dell’intero pianeta per approfondire le tematiche della sostenibilità nella equa distribuzione del cibo per il futuro, in vista del raggiungimento, tra circa 35 anni, di 9 miliardi di persone, abitanti sul nostro Pianeta Terra. Da qui la necessità di garantire a tutti l’accesso al cibo.

2. Che cosa l’ha colpita di più di EXPO?

Avere l’opportunità di essere qui ad EXPO e di essere in contatto con una realtà internazionale che è alla base dei miei studi è qualcosa di estremamente importante per me, dandomi la possibilità di entrare in contatto quotidianamente con persone provenienti da tutto il mondo e parlare con loro di tematiche di sostenibilità che riguardano tutti noi.

3. Che cosa è per lei il cibo/l’alimentazione?

Il cibo è certamente un elemento fondamentale per ogni singolo individuo che vive su questo Pianeta; in previsione di una crescita mondiale della popolazione così rapida è dunque necessario cercare fin da subito soluzioni efficaci per garantire il cibo a tutti attraverso la sostenibilità ambientale, l’uso di risorse rinnovabili e ogni altro mezzo che possa fare raggiungere questo obiettivo.

di Maurizio Abbati

Si ringrazia l’Ufficio Stampa del Padiglione USA, tutto lo staff e Ben Gerard per la collaborazione nel realizzare il servizio.

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Video Intervista